mercoledì, 14 novembre 2007

Quotidianadue : i signori degli anelli

di Gabriella Bucco

 

 

La tradizionale abilità degli orafi combinata con l’immaginazione e la creatività nel combinare tra loro materiali differenti, il riferimento culturale alla scuola padovana basata su forme geometriche minimali, tecniche antiche del gioiello, come lo smalto, usate in linguaggi nuovi e moderni: queste le caratteristiche di Quotidianadue la mostra orafa, giunta al suo secondo appuntamento, che da venerdì 16 fino al 24 sarà aperta nel Laboratorio Zanini. E’ dedicata agli anelli, forse i gioielli più carichi di significati simbolici: dal mondo delle favole ai riti di passaggio, gli anelli legano persone e sentimenti, caricandosi di messaggi evocativi e provocatori.

Sono opera di orefici più conosciuti all’estero che in Friuli, ammesso e non concesso che nella gioielleria contemporanea abbia senso parlare di nazioni o confini. Patrizia Bonati, Alessia Semeraro, Giovanni Sicuro e Stefano Zanini vogliono fare dei gioielli, che siano valutabili come opere d’arte, applicata appunto al corpo, piccole sculture da indossare per evidenziare il loro modo di percepire la realtà e di rappresentarla.

I loro anelli oltre alle tradizionali funzioni decorative, hanno perciò anche un valore culturale, esprimono i modelli di arte minimal e concettuale che gli orafi hanno fatto propri: i ferri di Dino, le superfici cromatiche di Rothko, l’informale materico di Burri. Rispetto alla modernità dei riferimenti culturali, della pratica artigiana hanno mantenuto oltre che la manualità, una ricerca etica, il credere in ciò realizzano al di fuori delle logiche commerciali. Ciò che conta sono la ricerca, l’originalità delle forme e delle associazioni non il prezzo dei materiali e delle pietre. Anelli per un pubblico colto dunque, non status symbol da esibire. La preziosità non dipende né dall’unicità dell’oggetto, né dalla preziosità dell’oro, ma dall’intervento dell’autore che comunica così il suo messaggio interagendo con il fruitore.

Stefano Zanini, erede del laboratorio Zoratti, presenta anelli il cui gambo è costituito da antichi chiodi di ferro fatti a mano, recuperati con pazienza da antiche assi, su cui salda come castoni “pepite d’oro” che li fanno assomigliare a ingenui disegni infantili, anelli per fate moderne. Negli anelli Carso esprime invece il suo amore per la montagna, avvicinandosi alle tarde sculture di Mascherini, ricrea nell’argento le forme create dall’erosione del calcare, mentre altri sono ricavati da sassi erosi da organismi marini. Forme e materiali che esprimono le mutazioni naturali in un gioco di pieni e di vuoti. L’anello di piombo e amianto nella combinazione di materiali velenosi e pericoli esprime invece la faccia “impresentabile” della società dei consumi, fatta dalle scorie e dai rifiuti tossici, una trash art sotto forma di anello delle streghe.

Alessia Semeraro, la trascinante capogruppo, è attirata anche lei dalle combinazioni di ferro, argento e oro. Dopo aver studiato a Londra e a Firenze alla scuola Alchimia, ha esposto a Padova e Turnov, le esperienze internazionali hanno così determinato una fitta trama di corrispondenze. Le lamine grigie di ferro si combinano con saldature e superfici di oro con un contrasto cromatico che si affianca all’alternarsi di superfici lisce e ruvide, simboli dello scorrere del tempo. Se le forme a parallelepipedo o a sfera risentono della scultura minimal, Alessia Semeraro è attirata anche dalle trasformazioni dei materiali: il legno che si carbonizza acquistando una tonalità nero lucente che ben si abbina all’oro, il carbone che compone instabili anelli sculture e che diventa calco per trasformarsi nuovamente in oggetti massicci di argento, che hanno perso la fragilità dei prototipi.

Le forme circolari del cerchio, le lastre d’oro martellate e tagliate a comporre collane primordiali, la lega d’oro stirata a comporre fili d’oro “forti e morbidi” caratterizzano la produzione di Patrizia Bonati, nuova acquisizione del gruppo. Il filo d’oro“forte e morbido”, tradizionale componente delle catenine e dei manini dell’oreficeria popolare, è martellato, attorto, annodato. Può essere usato in modi diversi ed intercambiabili adattandosi al corpo e alla volontà di chi indossa questi oggetti trasformabili, veri interpreti del nostro modo di vivere instabile e dinamico, prevedendo come l’arte contemporanea una interazione tra designer e fruitore.

Talora l’oro si compone con smalti bianchi, ma in questa tecnica il vero “signore degli anelli” è Giovanni Sicuro, l’unico del gruppo ad usare le variazioni cromatiche. Ha frequentato l’Accademia di Venezia e i suoi bracciali, anelli e spille hanno forme scultoree essenziali basate sul cilindro, adatte a far emergere il valore cromatico delle superfici lavorate con preziosi smalti a fuoco. Come in un gioco concettuale delle parti la setosità della cromia a smalto si combina con la morbidezza dell’epidermide, poiché gli smalti spesso sono posti all’interno degli anelli e non come tradizionalmente all’esterno. Attirato dal colore, Sicuro combina graniti, lapislazzuli, ametiste come leghe a base d’argento, le cui superfici imitano talora le rugosità dei tronchi di betulla. Attento all’aspetto tecnico del gioiello, ha un gusto alchemico dello smalto che crea oggetti unici e irripetibili traducendo il gesto in metallo.

Anelli preziosi dunque quelli in mostra, che hanno un valore culturale, da non confondere con il prezzo e che ribadiscono la capacità di rinnovarsi della scuola orafa friulana ben oltre la lezione dei fratelli Basaldella.

Gabriella Bucco

 

 

 

 

GLI ARTISTI

 

ALESSIA SEMERARO 

Nasce nel 1966 a Palmanova. Vive e lavora tra Aiello e Barcellona, Spagna. Dopo dieci anni come grafica di produzione e marketing, si forma in Disegno del Gioiello Contemporaneo e Argenti a Londra presso la  Central St.Martin's School e la London Guildhall University, specializzandosi poi a Firenze con artisti affermati del gioiello contemporaneo d'arte, come il tedesco Manfred Bischoff e il portoghese Manuel Vilhena, presso la scuola Alchimia.

Espone stabilmente in gallerie di gioielleria contemporanea, a Roma, Padova e Desenzano, e all'estero a Vienna, Berlino, New York, Boston.  Ha partecipato a mostre e fiere per concorso internazionale, quali Collect al Victoria&Albert Museum di Londra, Sofa a New York e Chicago,  Design Podium alla fiera Inhorgenta di Monaco di Baviera, e presso il Grassi Museum di Lipsia.  Appare in numerose pubblicazioni europee e americane, fra cui Lark Books e Skirà. Alcuni suoi gioielli fanno parte della collezione privata dell'artista austriaco Peter Skubic, e delle collezioni permanenti del Museo di Turnov a Praga e del Museo degli Argenti nel Palazzo Pitti di Firenze. E' inoltre fondatore di AGC, prima associazione italiana che promuove la cultura del gioiello contemporaneo italiano, di cui è Vicepresidente.  

Nel lavoro artistico di Semeraro l'integrità del materiale risulta fondamentale. Ispirata dagli artisti del movimento dell'Arte Povera, l'artista affianca metalli puri e di poco valore, come ferro e legno combusto, con metalli preziosi, come l'oro puro e l'argento, ottenendo un effetto disarmante. Il ferro viene quindi utilizzato per mettere in discussione il valore dell'oro. L'estetica viene ridotta alle forme geometriche più semplici in modo da enfatizzare ulteriormente  l'aspetto materico. 

 

 

Giovanni Sicuro in arte ‘Minto’

Nasce nel 1971 a Udine, vive e lavora a Castions di Strada.

Diplomato ‘maestro d’arte’ all’Istituto d’Arte ‘Sello’ di Udine e successivamente, in scultura all’Accademia di Belle Arti di Venezia. Frequenta per un anno la facoltà di Belle Arti di Madrid.

Ha collaborato attivamente con lo scultore udinese Giorgio Celiberti, con lo scultore-pittore Paolo Tait a Trento ed il pittore Andrea Vizzini a Venezia. Nel 1993, con il collega Giorgio Chiarcos, produce una serie di gioielli ispirati alle mostre tenutesi di volta in volta a Palazzo Grassi di Venezia. Nel 1999 è finalista nel concorso Arti Visive di Trieste ‘Lilian Caraian’. Tre anni dopo riceve il Secondo Premio allo stesso concorso. Da 10 anni espone in maniera continuata opere di scultura e oreficeria d’arte a Milano, Venezia e Roma. Nel 2006 espone al M.I.A.A.O. di Torino (Museo Internazionale delle Arti Applicate Oggi). Le sue opere di gioielleria contemporanea vengono ospitate in prestigiose Gallerie di Lisbona, Londra, New York e Cracovia. A gennaio 2008 esporrà i suoi gioielli al Victoria and Albert Museum di Londra.

L’oreficeria è una disciplina che ha sempre affascinato l’artista.

Per Giovanni fare un gioiello è trovare la combinazione di tecniche e materiali che si adattano in dinamiche cromatiche e di forma atte a fissare il pensiero.

La plasticità delle superfici esalta i chiaro-scuri, il valore dei metalli diventa cromia per riformulare nuovi dialoghi. Così la frattura di una pietra racconta la bellezza della materia e la sua sensualità dirompente.

Così gli smalti mescolati, cotti, bruciati, levigati o spugnosi evocano contrasti forti dove l’immaginazione corre ad individuare corrispondenze nella percezione sensoriale di ciascuno.

 

STEFANO ZANINI

 

Nasce a Udine nel 1964 dove vive e lavora. Si diploma al Conservatorio di Udine nel 1987. Nel frattempo, sedicenne inizia ad apprendere il mestiere di orafo nella bottega del nonno Eliseo Zoratti, conosciuto maestro orafo udinese che collaboró lungamente con Dino Basaldella.

Zanini impara l'arte del nonno lavorando gomito a gomito per lunghi 16 anni. Il maestro trasmise alla nuova generazione la cultura e l'arte delle differenti tecniche tradizionali orafe che tuttora l'artista applica sia per la produzione personale di oreficeria contemporanea sia per la produzione tradizionale che porta avanti nella vecchia bottega di famiglia.

Recentemente ha esposto in rinomate gallerie di Lisbona e Londra.

 

Anche un neofita dell'oreficeria comprende che dietro un pezzo creato dall'artista si nasconde una profonda conoscenza delle tecniche e del metallo, sia prezioso come l'oro e l'argento, sia l'acciaio e il titanio, e recentemente il ferro arrugginito di antichi chiodi che trova nelle vecchie porte di legno e che unisce all'oro lucente con sapore perfettamente attuale e di disegno individuale.

La sua passione per la montagna e l'ambiente naturale è fonte di ispirazione, come ad esempio le rocce calcaree che per la loro natura statica e grezza portano l'artista ad esprimersi con opere drammatiche e d'effetto per adornare il corpo.

 

PATRIZIA BONATI

 

Nasce nel 1964, vive e lavora a Cremona. Si forma orafa a Milano vent'anni fa, successivamente a Firenze con l'artista orafo padovano Giampaolo Babetto. Espone regolarmente in Italia a Milano e Roma, a Londra e a New York, e a Parigi presso la Galerie Hélène Porée. Da un paio d'anni collabora con la Fondazione Sospiro di Cremona e il Comune di Bergamo come artista in esposizione della mostra "Oltre la Ragione". I suoi gioielli fanno parte della collezione permanente del Grassi Museum di Lipsia. E' socio fondatore dell'AGC.

 

La Bonati preferisce l’oro e non si stanca di studiare i colori e le proprietà delle leghe. Il suo filo in oro, duro ma duttile, viene martellato, laminato, attorcigliato e costellato da nodi, lasciato pendere liberamente oppure incurvato in cerchi irregolari. Incavi e sporgenze spesso ospitano uno smalto bianco che dà luce all’insieme, esaltando le gradazioni cromatiche dell’oro. Le sue creazioni sono oggetti sofisticati ma comodamente indossabili, fragili all’apparenza ma resistenti nella sostanza. Sono forme aperte e in divenire che hanno il privilegio della versatilità della funzione, una sorta di intrinseca mobilità che sollecita la partecipazione e la creatività di chi li indossa. Dunque una ricerca agile e autentica, sostenuta da un’ampia cultura del gioiello, dall'antico a quello etnico, e da una tenace attività in laboratorio, nutrita dall’intesa affiatata di sapienza e intuizione.

 

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lunedì, 12 novembre 2007

 opere contemporanee d'arte...da indossare E COLLEZIONARE

una mostra di

Gioielli contemporanei d'autore a UdinE dal 16 al 24 novembre

Protagonisti gli affermati artisti friulani:

Alessia Semeraro, Giovanni Sicuro, Stefano Zanini.

special guest la cremonese Patrizia Bonati.

Udine - Si tratta di una mostra decisamente originale quella che sarà organizzata dall'associazione culturale Yunica con il patrocinio della Provincia di Udine e dell'AGC - Associazione Italiana Gioiello Contemporaneo e che vedrà protagonisti quattro designer del gioiello contemporaneo d'arte italiano: Alessia Semeraro, Giovanni Sicuro, Stefano Zanini (tutti e tre friulanissimi!) e Patrizia Bonati.

"Quotidianadue-anelli", la seconda edizione di Quotidiana, presenterà al pubblico un'ampia collezione di anelli con forme e materiali tradizionali e inusuali, dall'oro al ferro, dal carbone all'argento.

I tre friulani e la cremonese Bonati sono designer affermati sulla scena internazionale del gioiello d'autore ed artisti invitati a varie mostre in musei e gallerie di alto livello. Le loro creazioni sono normalmente in mostra a New York, Boston, Barcellona, Vienna, Londra, Parigi, ,oltre che in Italia, a Milano e Roma.

Vere e proprie "opere d'arte da indossare" ma anche da collezionare e ammirare per la loro estetica e i concetti che rappresentano, tutti pezzi unici e rigorosamente fatti a mano.

La mostra, che Yunica dedica al mondo del gioiello contemporaneo, si pone con un punto di vista diverso, proponendo un'esposizione non di gioielli intesi in senso tradizionale e fatti con materiali comunemente considerati preziosi, come l'oro, l'argento, le pietre, ma soprattutto  di gioielli quali vere e proprie opere d'arte, frutto del personalissimo percorso creativo degli artisti, del loro modo di percepire la realtà e di trasferirlo nelle proprie opere.

Dal 16 al 24 novembre le creazioni di questi talentuosi artisti potranno essere apprezzate anche a Udine (due le locations scelte per l'esposizione, il Laboratorio Zanini di via N. Sauro n.1 e lo spazio d'arte di "Abitare il Thèmpo" di via Mercatovecchio n.18).

Doppia sarà l'inaugurazione che è fissata per il 16 novembre alle 17.30 presso “Abitare il Thèmpo” l’anteprima, dove ci sarà spazio anche per la presentazione degli artisti curata dalla storica dell’arte Dott.ssa Gabriella Bucco, e successivamente la mostra continuerà  alle 18.30 presso il laboratorio orafo Zanini.

La mostra sarà visitabile (ingresso libero) da "Abitare il Thèmpo" dal  Martedì al sabato  dalle 9 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19.30 presso il Laboratorio Zanini anche lunedì mattina e domenica pomeriggio dalle 15.30 alle 19.30. Per info yunica.press@gmail.com

 

 

 




 

 

Titolo: Quotidianadue ANELLI – Udine dal 16 al 24 novembre 2007

Mostra gioielli contemporanei d'arte

 

orari: spazio arte Abitare il Thèmpo: Martedì-sabato  9-12.30   / 15.30-19.30 . Laboratorio Zanini anche lunedì mattina/pomeriggio e domenica pomeriggio 15.30-19.30

biglietti: ingresso libero

vernissage: UDINE 16 novembre

ore 17.30 presso spazio d'arte "Abitare il Thèmpo"   Via Mercatovecchio, 18

ore 18.30  Laboratorio Zanini  Via Nazario Sauro,1

autori: Patrizia Bonati, Alessia Semeraro, Giovanni Sicuro, Stefano Zanini

genere: gioielli contemporanei d'arte, design, arte contemporanea, inaugurazione, collettiva

patrocinio: Provincia di Udine, Associazione Italiana Gioiello Contemporaneo (AGC

www.agc-it.org )

 

email: yunica.press@gmail.com

organizzazione : associazione culturale Yunica _ art.fashion.design

Info tel. 338 6045489 www.yunica.splinder.com
A cura di : Pamela Calligaris per Yunica

domenica, 28 ottobre 2007

INVITO

L'associazione culturale

YUNICA

art.fashion.design

ha il piacere di invitarLa

alla 2° Edizione di

 

Quotidianadue. anelli

Mostra gioielli contemporanei d'arte

 

Patrizia Bonati, Alessia Semeraro,

Giovanni Sicuro, Stefano Zanini

 

 

> Pre - inaugurazione

Udine, 16 novembre 2007, ore 17.30

Spazio d'arte "Abitare il Thémpo "

  Via Mercatovecchio, 18

 

 

> Inaugurazione

Udine, 16 novembre 2007, ore 18.30

Laboratorio Zanini  

Via Nazario Sauro, 1

 

 

 

Quotidianadue _ edizione 2007

 

Con il patrocinio di

Provincia di Udine

AGC Associazione Gioiello Contemporaneo

www.agc-it.org

 

 

Organizzazione

Associazione YUNICA

In collaborazione con

Laboratorio Zanini

Spazio d'arte Abitare il Thémpo

 

Quotidiana si pone come un punto di vista innovativo proponendo un'esposizione non di gioielli intesi in senso tradizionale, fatti con materiali comunemente considerati preziosi, come l'oro, l'argento, le pietre, ma di gioielli quali vere e proprie opere d'arte, frutto del personalissimo percorso creativo degli artisti, del loro modo di percepire la realta' e di trasferirlo nelle proprie opere.

 

 

Udine, 16-24 novembre 2007

orario Laboratorio Zanini lun-sab 9-12.30  /15.30-19.30 edomenica pomeriggio.

 telefono 0432 294679

Info Yunica: yunica.press@gmail.com 

tel. 338 6045489

 

 

 

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categoria:gioielli, arte, mostra, udine, yunica, yunica gioielli arte contemporan
martedì, 17 luglio 2007
“AFFETTI PERSONALI”
Oreficeria contemporanea, creazioni tessili e argille artistiche in mostra a San Martino del Carso (GO) dal 1 al 31 luglio
nell’originale casa-laboratorio d’arte
“my private art world”
 

In esposizione i gioielli d'autore di

ALESSIA SEMERARO

GIOVANNI SICURO

STEFANO ZANINI

Le creazioni tessili di FLAVIA MICHELUTTI

Le argille artistiche di ELENA CECCHIN

La Casa_laboratorio d’arte di Lucia Cristin, a San Martino del Carso (Gorizia) si apre nuovamente al pubblico, dal 1 al 31 luglio 2007, per ospitare una straordinaria mostra assolutamente impedibile. Special Guest cinque giovani ma già affermati artisti, (le loro collezioni sono presenti nelle gallerie di Londra, New York, Barcellona, Boston, Ginevra, Berlino, Vienna …) tutti friulani che, uniti dall’amicizia, dalla passione per l’arte e per l’artigianato artistico di alto livello, hanno colto con entusiasmo l’invito della designer goriziana. La location è affascinante è vale da sola la strada per raggiungere il minuscolo paese sul carso Goriziano sul confine tra Italia e Slovenia e l’allestimento è poi particolarissimo e di poetico impatto… I cinque artisti, presenteranno il loro “Affetti Personali”, questo il titolo della mostra. I pezzi unici di gioielleria contemporanea sono di Alessia Semeraro, Giovanni Sicuro e Stefano Zanini; le creazioni tessili di Flavia Michelutti (istallazioni , piccole “sculture” racchiuse in vasi di vetro, arazzi e borse…) e le argille artistiche di Elena Cecchin (vasi, formelle, pannelli, teatrini…).
E’ dunque un evento assolutamente da non perdere sia per l’inusuale sede espositiva sia per il valore degli artisti ospitati. L’appuntamento (organizzato dall’associazione Yunica Art.Fashion.Design), con l’arte da indossare, e con quegli oggetti del quotidiano interpretati in modo assolutamente unico è fino al 31 luglio.

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lunedì, 16 luglio 2007

"AFFETTI PERSONALI"

via vicenza 9 - san martino del carso (go)

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martedì, 17 aprile 2007

Le foto

 

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martedì, 17 aprile 2007

APRE UN ORIGINALE SPAZIO D'ARTE

A SAN MARTINO DEL CARSO (GO)

My private art world", la designer Lucia Cristin apre al pubblico a San Martino del Carso (Go), domenica 15 aprile alle 18.30, la sua casa- laboratorio  

In esposizione oltre alle le sue creazioni luminose in tessitura metallica, anche la nuova produzione "ORO" dell'artista udinese Guido Coletti.

Orari: da martedì a domenica dalle 14.00 alle 20.30 (ingresso libero) fino al 30 aprile 2007

San Martino del Carso (Go) - Si intitola My private art world la nuova iniziativa di Yunica art&design, gruppo di creativi che, proprio domenica 15 aprile 2007, faranno tappa a San Martino del Carso (via vicenza, n.9), poetico e piccolissimo paese sul Carso Goriziano.

Sarà dunque l'occasione per inaugurare un nuovo spazio d'arte molto particolare, la casa-laboratorio di Lucia Cristin, che ha invitato una serie di artisti e designer ma anche scrittori e musicisti a condividere le proprie idee creative.

Oltre alle sue bellissime lampade, dei veri arazzi tessuti con il metallo, che tanto successo hanno avuto alla mostra 100% design di Londra, Lucia propone anche delle borse innovative realizzate in acciao inox e senza cuciture come fossero degli origami! Sarà proprio questa l'occasione per presentarle al pubblico in anteprima mondiale.

Sono tutti pezzi quasi unici o comunque in edizione limitata, fatti rigorosamente a mano.

Show room ma anche galleria d'arte... infatti parte del suo laboratorio sarà dedicato alla mostra dell'artista udinese Guido Coletti (in mostra fino al 30 aprile) che proporrà una serie di opere realizzate con la polvere pirica ma anche la sua più recente produzione "Oro".

Uno spazio sarà anche dedicato agli scrittori che potranno presentare le proprie opere letterarie e fra questi citiamo il triestino Corrado Premuda che prossimamente presenterà il suo nuovo libro "Intrusioni".

Il laboratorio sarà poi aperto al pubblico con il seguente orario: dalle 14.00 alle 20.30 da martedì a domenica (info  numero 0481.92411). Il brindisi di benvenuto è previsto domenica 15 aprile alle ore 18.30.

Un bicchiere di vino, buona musica, una risata, un'occhiata e la possibilità di portarsi a casa un capriccio in edizione limitata...

Appuntamento da non perdere sia per le opere in esposizione ma anche per condividere il mondo artistico di molti giovani creativi in una location veramente particolare e suggestiva che varrebbe da sola la gita a San Martino del Carso.

Per un'anteprima online www.falcobiancoarancio.com e www.guidocoletti.it 

Titolo: MY PRIVATE ART WORLD

In mostra opere di Lucia Cristin (designer), Guido Coletti (artista)

Laboratorio Artistico FalcoBiancoArancio 
via Vicenza, 9 -San Martino del Carso  (Go) -tel. 0481.92411 
www.falcobiancoarancio.com / www.guidocoletti.it

Organizzazione: YUNICA art& design info: 3386045489 mail: yunica.press@gmail.com 
Periodo: 15.04.2007 / 30.04.2007

Apertura: 15 aprile ore 18.30

Inaugurazione: sabato 15 dicembre ore 18.30

Orari: da martedì a domenica dalle 14.00 alle 20.30 (ingresso libero). 


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venerdì, 01 dicembre 2006

Udine, Sabato 16 dicembre 2006

FOR YOUR PLEASURE

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. le idee luminose di LUCIA CRISTIN
. gli accessori glamour di VANESSA PICELLI E LUISA CERESA
 
Brindisi di benvenuto _
sabato 16 dicembre 2006 ore 11.00 e ore 17.00
UDINE _ Agenzia Immobiliare SEIDICASA
. via poscolle 57/a
  orari mostra : 16 dicembre 2006 / 10.00 - 13.00 / 15.30 - 19.30 (ingresso libero)     
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giovedì, 30 novembre 2006

LE IDEE LUMINOSE DI LUCIA CRISTIN (FALCOBIANCOARANCIO)
I GIOIELLI IN VETRO DI ALESSANDRA TREBBI (ARTEFATTA)
I TESSUTI ED I GREMBIULI ARTISTICI DI ELENA ZUIN (IN-ZU)

NELLO SPAZIO D’ARTE DI NAT_SPAZIOCORTI A TRIESTE (VIA CORTI 2),
VENERDÌ 1 E SABATO 2 DICEMBRE 2006 (INGRESSO LIBERO)
IN ESPOSIZIONE LE CREAZIONI DI TRE ARTISTE/DESIGNER

Pezzi quasi unici o comunque in edizione limitata, fatti rigorosamente a mano e proposti in location particolari ed originali, questa la proposta di Yunica Art&design collettivo di giovani artisti, artigiani/designer che avranno la possibilità di farsi conoscere in un tour italiano dal Friuli alla Sicilia.
Dopo la prima tappa ospitata a Terra&Vini di Cormons (24-25 novembre 2006 Gorizia), Yunica sceglie a Trieste un'altra location particolarissima Nat_spaziocorti (via corti 2, laterale della storica via Lazzaretto Vecchio - www.natdesign.it). Uno spazio innovativo che rappresenta  prima di tutto un modo di essere, uno stile di vita  prima ancora che un negozio di arredamento e design dove spesso si organizzano incontri,  corsi di degustazione, e mostre d’arte.
In esposizione dunque dall’ 1 al 2 dicembre (dalle 10 alle 13.00 e dalle 15.30 alle 19.30, ingresso libero), le creazioni di Lucia Cristin, Alessandra Trebbi ed Elena Zuin.
Lucia Cristin
, che si firma FalcoBiancoArancio ed è reduce dal successo alla fiera "100% design" di Londra, vive e lavora nella sua originale casa-atelier di San Martino del Carso, minuscolo e poetico paese sul Carso goriziano, dove riesce concretizzare le proprie idee luminose: le sue straordinarie lampade in tessuto di metallo.
La triestina Alessandra Trebbi (artematta) invece, ha riscoperto  la lavorazione più  antica e conosciuta nell' isola di Murano ossia la lavorazione del vetro a lume una delle più difficili tecniche perché  richiede  molta pazienza, una grande fantasia ma anche notevole precisione e una grossa manualità artigianale che ha permesso ad Alessandra di creare dei gioielli particolarissimi.
Elena Zuin (In-zu), dopo una laurea in Scienze della comunicazione a Trieste, vola in Spagna dove resta affascinata dall’arte tessile, studia prima a Madrid poi a Barcellona, dove si diploma in disegno e stampe artistiche.
Tornata in Italia lavora e concentra il proprio sforzo creativo attorno ad un particolare prodotto tessile, il grembiule. L'idea cardine è di trasformarne il contenuto estetico e semantico proiettandovi   soluzioni concepite per l'abbigliamento ed il design. Lo studio dei materiali, la ricerca di nuovi tagli, l'accurata confezione, l'applicazione di originali stampati portano alla creazione di un grembiule diverso…artistico.
Il brindisi di benvenuto è previsto sabato alle ore 17.00, e sarà tutto siciliano , wine partner infatti  le rinomate Cantine Calatasi, (San Cipirello-Palermo www.calatrasi.it) che hanno aderito al progetto Yunica e prossimamente ospiteranno l'evento nelle loro fantastica cantina.
A Udine, sempre questo mese, Yunica farà tappa il 16 dicembre ospite dell’ Agenzia Immobiliare Seidicasa, (via poscolle  57/a brindisi di benvenuto alle 11 e alle 17) in mostra questa volta le…"Creature" di Vanessa Picelli e Luisa Ceresa, accessori glamour delle due stiliste/artigiane.
Per Informazioni: yunica.press@gmail.com, telefono 338.6045489.

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mercoledì, 18 ottobre 2006

Yunica _ art&design_

> Le lampade di Lucia_ FalcoBiancoArancio
>
Gli accessori, le borse: le Creature di Vanessa e Luisa
>
I gioielli in vetro di Alessandra_Artematta
>
I tessuti, i grembiuli di Elena _ In-Zu





SpritzLook a Terra & Vini
Design al Femminile
Sabato 25 novembre l'evento – Venerdì 24 novembre aperitivo con anteprima

Terra & Vini, osteria con alloggio di Brazzano di Cormons (Gorizia), felice creazione di Elda Felluga, ospita SpritzLook, una giornata speciale dedicata al design al femminile.
Sabato 25 novembre la cantina storica dell'osteria immersa nella dolce luce autunnale del Collio diventa, solo per un giorno, show-room del collettivo Yunica.
In esposizione: le luci di Falcobiancoarancio - designer Lucia Cristin, gli accessori realizzati dalle stiliste Luisa Ceresa e Vanessa Picelli per Creature e Artematta - accessori e bigiotteria lavorati in vetro a lume da Alessandra Trebbi. Tre modi di fare stile che si muovono sul territorio comune della sperimentazione e della rielaborazione del concetto di artigianalità: utilizzando tecniche artigianali per unire in modo inconsueto la materia , ottenendo risultati originali ed insoliti, fuori dalle tracce consuete.
Quattro donne originarie del Friuli Venezia Giulia, che hanno deciso di vivere o di tornare nella loro regione, alla terra che ha dato loro l'imprinting creativo, nonostante sia spesso considerata lontana dai centri nevralgici dello stile, per una giornata che si coniuga tutta al femminile.
SpritzLook è un evento che si svolgerà unicamente nella giornata di sabato 25 ottobre e che sarà preceduto da un aperitivo con le creatrici, venerdì 24 novembre alle ore 19.30.



Per informazioni: Terra & Vini, tel. 0481 60028, Fax 0481 639198, www.terraevini.it, e-mail:
info@terraevini.it.


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